Il 15 giugno di quest'anno ero nel centro della mia città che passeggiavo quando venni attratto da un singolare titolo presente sui cartelloni di un'edicola :"Misterioso cerchio a Isola". Tempo pochi minuti io e la mia ragazza partimmo alla ricerca del crop ma non fu facile trovarlo anche perchè la zona è collinare e vi erano diversi campi di grano. Fu soltanto una settimana più tardi che riuscimmo a trovare il luogo esatto da cui ho scattato alcune foto (una delle quali ho postato nella sezione presentazioni).
Premetto che non sono uno specialista in materia ma tenterò ugualmente di dare una descrizione sommaria.
Il cerchio si presentava ben visibile dalla strada aveva un raggio di circa 5 metri e gli steli erano piegati verso terra.
Ad ogni modo ecco l'articolo di La Stampa di giovedì 15/06/06 sulla pagina di Asti e provincia relativa al crop:
Misterioso cerchio a Isola
Avvistato da un agricoltore è un tondo perfetto.
Risveglio con sorpresa ieri per gli abitanti di Isola Villa, la frazione attico di Isola: in mezzo a un campo di grano , tra il cimitero e la statale, è apparso un misterioso cerchio di quelli a cui solitamente si attribuisce un'origine "extraterrestre". Il disegno con un diametro di una decina di metri è ben visibile anche dalla strada.
E se di "marziani" si tratta, viene da pensare che non potevano scegliere un posto più simbolico per atterrare nell'astigiano: il campo si trova infatti a poche decine di metri dalla struttura con la grande "Emme" che indica la sede del Consorzio dell'Asti (spumante n.d.r.).
Il primo ad avvistare il segno lasciato dagli "enoturisti venuti dallo spazio" è stato Mario Marengo che abita sul bricco di Isola. E il primo impulso è stato quello di telefonare all'amico Dino Bertolino produttore vitivinicolo della tenuta "olim bauda" di Incisa, arrivato subito sul posto con al seguito la nipotina Elisabetta di 10 anni decisa a non perdersi il raro spettacolo."Il cerchi racconta Bertolino è quasi perfetto misura cinque metri da una parte e quattro e mezzo dall'altra". Assicura il vignaiolo :"quando siamo arrivati non c'erano tracce di passaggi o sentieri nel campo". Solo nel tardo pomeriggio si potevano vedere i segni lasciati dal transito di qualche curioso."In tanti anni in giro per le campagne - commenta Bertolino - non mi era mai capitatodi avvistarne uno". E ora tutti a chiedersi quale sia l'origine del fenomeno. Che sia opera di ufo o di burloni o più semplicemente evento naturale, probabilmente non lo si saprà mai. Resta comunque il fascino del mistero.Ho trovato anche un link interessante che ne parla in maniera dettagliata:
CERCHIO NEL GRANO ISOLA D'ASTIQuesta invece è una delle foto che ho scattato
:LINK IMMAGINE Non sò dire se può essere stato opera di qualche circlemaker mattacchione oppure no, ma di sicuro vedere un cerchio nel grano dal vivo è stata davvero una esperienza emozionante, oltre tutto quando ci siamo recati a esaminarlo eravamo in perfetta solitudine e qualche brivido l'ho provato. A me ha lasciato riflettere il fatto che al momento della sua formazione il proprietario del terreno e altri contadini del luogo asserivano con certezza matematica che non vi erano i segni del passaggio di persone o animali nel campo, tanto che per loro il tutto sarebbe stato originato da una tromba d'aria.
Anche il modo in cui erano piegate le spighe mi era parso interessante: l'abbassamente degli steli seguiva un movimento rotatorio in senso orario.
Tuttavia a mio avviso sarebbero occorsi esami in maniera più approfondita per capire se era opera umana oppure no.
Inoltre come ha osservato giustamente infernal dragon il disegno se paragonato ad altri è semplicissimo. Qui si parla di un cerchio quasi perfetto. Ma in alcuni casi come ad esempio QUESTO verificatosi vicino a Torino sono dei veri e propri enigmi.
E' come se fossero dei messaggi in codice per qualcuno. Mi piacerebbe un giorno capire qual'è il loro significato e chi è il mittente.
LINK AL FILMATOEdited by gigiastrolo - 5/2/2008, 12:08"Il più bel sentimento che si può provare è il senso del mistero.E' questa la fonte di ogni arte genuina, di ogni vera scienza.Colui che non ha mai conosciuto questa emozione, che non possiede il dono di meravigliarsi e di estasiarsi, tanto varrebbe che fosse morto: i suoi occhi sono chiusi" Albert Einstein